Da dove iniziare la promozione di un sito già creato
Roman Efimov da Columbus, Fondatore / CEO
Il sito è creato e lanciato, ma da solo non porterà richieste finché non riceverà traffico. La domanda è quali canali attivare per primi e quali rimandare a una fase successiva. Di seguito un confronto tra i principali canali di acquisizione e un ordine d'azione chiaro per un nuovo sito a Columbus.
In sintesi
Confronto tra i canali di traffico per un nuovo sito: cosa attivare subito — SEO, pubblicità contestuale e passaparola — e cosa rimandare a una seconda fase.
Confronto tra i canali di traffico
Ogni canale ha la propria facilità di avvio, velocità di ritorno, costo del contatto e controllabilità. È utile osservarli in un'unica tabella, per capire che cosa è adatto all'avvio e che cosa serve invece a rafforzare i risultati.
| Canale di traffico | Esempi | Facilità di avvio | Velocità di acquisizione delle richieste | Costo medio per 1 contatto | Copertura potenziale | Controllabilità e prevedibilità | Quando utilizzarlo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) | Posizionamento sulle query in Yandex/Google | Media: servono un brief per il sito, contenuti, ottimizzazione tecnica e link | Lenta: una crescita sensibile arriva di solito dopo 3–6 mesi e oltre | Basso nel lungo periodo: una volta raggiunte le prime posizioni, il costo del lead è solitamente inferiore rispetto alla pubblicità contestuale | Molto alta: si può intercettare l'intera domanda di settore | Media: i risultati dipendono dagli algoritmi dei motori di ricerca, dalla concorrenza e dalla qualità del sito | Da avviare quasi subito dopo il lancio del sito, come canale strategico su un orizzonte di 6–12 mesi e oltre |
| Pubblicità contestuale | Yandex Direct, Google Ads | Alta: una campagna si può avviare in pochi giorni, se sono pronte le landing page | Rapida: le richieste arrivano subito dopo l'avvio delle impression e l'accumulo dei clic | Medio/alto: clic e lead costano più che con la SEO, soprattutto nelle nicchie competitive | Alta: si possono scalare rapidamente le impression sulle query e nelle aree geografiche desiderate | Alta: si gestisce con precisione tramite budget, offerte e annunci, ed è facile testare le ipotesi | Uno dei primi canali per un nuovo sito, per ottenere subito richieste e parallelamente avviare la SEO |
| Passaparola | Raccomandazioni dei clienti, contatti personali | Media: dipende dalla base clienti, dalla qualità del servizio e dalla gestione delle raccomandazioni | Irregolare: arriva a ondate, ma le richieste sono di solito «calde» e convertono bene | Molto basso: i costi pubblicitari diretti sono quasi nulli, ma servono impegno sul servizio e sulla fidelizzazione | Limitata/media: dipende fortemente dalla dimensione del pubblico e dall'attività di raccomandazione | Bassa: è difficile gestire il flusso e prevedere il volume delle richieste | Da attivare fin dall'inizio come canale di fondo: chiedere recensioni, introdurre programmi di referral, incentivare le raccomandazioni |
| Marketing non convenzionale | Azioni virali, flash mob, attività offline/online fuori dagli schemi | Difficile: servono creatività, una meccanica ben studiata e una realizzazione accurata | Dipende dall'idea: le azioni riuscite generano un picco improvviso di traffico e richieste, quelle fallite quasi non funzionano | Basso/medio: il budget può essere contenuto, ma i rischi e l'investimento di tempo sono elevati | Potenzialmente molto alta grazie all'effetto virale e alla copertura di media e social | Bassa: è difficile prevedere il risultato e replicarlo con precisione | Da attivare in seconda battuta, quando esiste un flusso base di richieste e risorse per sperimentare con immagine e viralità |
| Pubblicità esterna | Cartelloni, billboard, centri direzionali, mezzi di trasporto | Media/difficile: servono design, autorizzazioni e acquisto degli spazi | Media: costruisce notorietà, mentre le richieste arrivano gradualmente e dipendono dall'offerta e dalla landing page | Alto: il costo del contatto e del lead è di solito superiore rispetto ai canali digitali per le piccole e medie imprese | Alta come copertura, ma una parte significativa del pubblico non rientra nel target | Bassa/media: l'effetto diretto si misura male ed è più difficile da ottimizzare rispetto alla pubblicità online | Il più delle volte in seconda battuta, per rafforzare il brand e sostenere la domanda, quando i canali online sono già consolidati |
Da dove iniziare la promozione di un nuovo sito
Da fare assolutamente all'avvio
- Preparazione SEO del sito (struttura, contenuti, ottimizzazione tecnica), per ricevere entro qualche mese un flusso stabile di richieste dalla ricerca.
- Pubblicità contestuale sulle query target, per testare subito offerte e landing page e ottenere i primi lead.
- Gestione del passaparola: chiedere raccomandazioni, avviare una semplice meccanica di referral, curare il sito al punto da non avere remore a inviarlo ai conoscenti.
In seconda battuta, dopo aver messo a punto i canali base
- Marketing non convenzionale: azioni fuori dagli schemi per ottenere copertura virale e aumentare la notorietà, quando è già chiaro chi è il tuo pubblico target e cosa lo cattura.
- Pubblicità esterna: se c'è il budget e l'obiettivo di ampliare la presenza offline e il brand, e il sito con il suo funnel è già pronto a ricevere il flusso di traffico.
Il principio guida per le aziende di Columbus: partire dai canali online controllabili e misurabili (SEO e pubblicità contestuale), attivare in parallelo il passaparola e introdurre i formati d'immagine e virali quando il flusso base di richieste è già attivo e c'è modo di gestirlo.